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SubsOnicA
FolliasOnicA
La Groova (non solo Subs)
Varie ed Eventuali
Biografia
E’ l’estate del 1996 quando a Torino, in un ex laboratorio cinematografico di Piazza Vittorio, cinque persone, al secolo Max Casacci (CMax), ex chitarrista degli Africa Unite, Samuel, ex Amici di Roland, Boosta, Ninja e Pierfunk, si incontrano per dar vita ad un nuovo progetto ideato dall’uomo della sei corde: SubsOnicA. Sul finire della stagione, il gruppo registra una demotape, subito presa in considerazione dalla Mescal, etichetta indipendente di Nizza Monferrato, che li mette sotto contratto. Durante l’inverno, nasce Subsonica, omonimo primo lavoro, prodotto da Casacci e registrato in Casasonica.

L’anno successivo, con l’arrivo della primavera, arriva anche Subsonica, omonimo primo disco sotto etichetta Mescal. Dopo un’estate trascorsa tra concerti in tutto lo Stivale, il gruppo viene scelto per salire sul palco dell’Mtv Day assieme ad altre band italiane, allestito all’esterno dell’area dedicata al concerto degli U2. Poco dopo, i cinque sabaudi vengono contattati da Antonella Ruggiero per realizzare delle nuove versioni di Per un’ora d’amore ed Il video sono io; entrambi i brani verranno inserite nel disco Registrazioni moderne della Ruggiero ed il primo viene scelto come singolo di lancio dell’album.

Nel 1998, i SubsOnicA collezionano 150 concerti ed una partecipazione nel video dei 99 Posse, Me siente. A fine anno viene ristampato l’album d’esordio al quale viene allegato un mini cd live, Coi piedi sul palco, che presenta i brani Radio Patchanka, realizzato per il programma “Patchanka” di Radio Popolare Network, Tu menti, cover dei C.C.C.P. ed una nuova versione di Per un’ora d’amore, l’inedito Ancora ad odiare ed altri due brani contenuti nel cd originale.

A settembre esce Microchip Emozionale, anticipato qualche mese prima dal singolo Colpo di pistola. L’album è un misto di elettronica ed intelligente house music, uscendo fuori dagli schermi della musica indipendente italiana. Sul fronte delle collaborazioni, i SubsOnicA assieme a Daniele Silvestri, realizzano il brano Liberi Tutti, mentre nel brano Il mio dj è la presenza di Claudio Coccoluto a creare la base dance di fondo. Partecipano anche all’Mtv Day, a Bologna presentando parte del nuovo lavoro; Pierfunk, dopo quest’ultima esibizione, lascia il gruppo venendo sostituito da Vicio, degno successore.

Il 2000 si apre con la partecipazione al Festival di Sanremo con Tutti i miei sbagli. Ma se il brano si classifica ultimo dopo la prima serata, è uno tra i più trasmessi dalle radio italiane; inoltre nei giorni del festival diventa il singolo italiano che vende più copie. Il singolo successivo invece, Discoteca Labirinto, con la collaborazione di Morgan dei Bluvertigo, è il primo esperimento di video realizzato per persone non udenti; alla regia c’è Luca Pastore, che aveva già diretto il clip di Colpo di Pistola, l’idea è dello studio Elastico. Mentre l’anno volge alla fine, i SubsOnicA volano a Stoccolma per ritirare l’MTV Award per il miglior gruppo italiano, grazie al pubblico che, sostenendoli, ha fatto guadagnare a Microchip Emozionale il disco di platino. Non paghi, ricevono anche il premio come “Miglior disco del 2000” e “Miglior Gruppo” al P.I.M., premio italiano per la musica.

L’anno successivo vede i SubsOnicA impegnati nei loro progetti solisti. I Motel Connection di Samuel, assieme a Dj Pisti ed all’ex Pierfunk, realizzano la colonna sonora del film “Santa Maradona”. Boosta, nelle vesti di dj, gira l’Italia con i suoi vinili. Max, organizza a Torino diversi eventi con noti dj della città, tra i quali spicca il nome di Roger Rama, il quale sarà presente come produttore di due brani del nuovo album (Nuvole Rapide e Sole silenzioso) e creatore dei quattro atmosferici di chiusura. Con i Krisma, gruppo della new wave torinese, i SubsOnicA realizzano il singolo Nuova Ossessione, anch’esso presente nel nuovo lavoro, Amorematico, che vede la luce l’11 gennaio del 2002, conquistando dopo solo una settimana la prima posizione nella classifica di vendita e il disco d’oro. A febbraio parte da Rimini l’Amorematico-tour: ovunque è tutto esaurito.

Da maggio in poi i SubsOnicA varcano i confini d’Europa, atterrando direttamente in Giappone per alcune date nella terra del sol levante. Concluderanno a Bellinzona (Svizzera), il tour durato tutta l’estate. Nel novembre dello stesso anno, vincono il secondo MTV Award, come migliore realtà italiana e l’Italian Music Award per il progetto grafico di Amorematico e per l’arrangiamento di Nuvole rapide. Risultato? Nuovo disco di platino per le centomila ed oltre copie vendute dell’album.

E’ il 2003 e come testimonianza del tour dell’anno precedente, vede la luce il doppio cd live Controllo del livello di rombo. All’interno dell’album sono presenti anche tre nuovi inediti: L’errore, Non chiedermi niente e Livido amniotico, quest’ultimo in collaborazione con Veronica. Ormai il pubblico è vastissimo ed il tour si trasferisce nei palasport e proprio in uno di questo, precisamente al Filaforum di Assago, viene registrato il concerto che l’anno successivo si trasformerà in un dvd che porterà il nome dell’ultimo cd. Nell’ottobre viene pubblicata la biografia ufficiale dei SubsOnica, scritta e curata dal giornalista torinese Paolo Ferrari ed edita da Giunti: Anomalia Subsonica.

Con l’inizio del 2004 inizia anche la lavorazione di Terrestre. Nel contempo sono protagonisti assieme ai Linea 77 del video di 66(diabolus in musica), brano realizzato insieme e presente nell’album Numb del gruppo di Venaria Reale (To). Troveranno anche il tempo di partecipare al Tora! Tora! di Mantova ed al Traffic Music Festival di Torino, che annovera come direttore artistico lo stesso Max Casacci. Il 16 luglio si concretizza il cambio di etichetta. I SubsOnicA firmano con la Emi il nuovo contratto e dal nuovo connubio nasce l’etichetta Casasonica, che come prime produzioni presenta i cagliaritani Sikitikis ed i bresciani Cinemavolta. Esce a settembre il dvd “Cielo Tangenziale Ovest, stesso mese in cui i sabaudi si esibiscono nel Concerto Per Piero alla Lega dei Furiosi, nel quale presentano per la prima volta tre brani per il nuovo album.

Il 22 aprile del 2005 esce Terrestre. Le quattordici tracce dell’album si fondono tra elettronica e rock, rompendo i canoni di genere e sperimentando nuovi intrecci sonori. Tra ritmi incalzanti e ballate melodiche gli astronauti tornano sulla Terra, con il loro baglio di immagini, suoni ed emozioni, che mostrano al loro pubblico in due tour, il primo partito ad aprile e terminato il 15 ottobre nella loro Torino, il Terrestre Tour, ed il secondo, il Be Human club tour, partito a novembre e che terminerà a dicembre. Degne di nota le scenografie che si alternano nelle due situazioni: nel primo dei maxi schermi lanciano immagini, spesso con l’incisiva frase be human, a ricordarci la nostra vera natura, che seguono i brani, missando immagini oniriche e più realiste (nella prima parte del tour, le immagini pilotate da Samuel del Presidente Bush scorrono assieme agli orrori della guerra in Iraq e di altri conflitti ancora in atto e passati, al ragazzo di Piazza Tien An Men, a tutte le negazioni della libertà e della dignità dell’uomo), nel secondo una gabbia circonda i cinque di Torino illuminati dalle uniche fonti luminose presenti, puntando l’attenzione esclusivamente tra di loro.

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